Alimentazione e bambini: parla la nutrizionista

By | 10 Settembre 2017

cosa mangiare durante l'allattamento, come svezzare il bambino... lo spiega la nutrizionistaConsapevole di quanto sia importante una sana e corretta alimentazione per la salute di qualsiasi persona.

Quanta confusione vi sia sull’argomento per le informazioni fuorvianti reperite nel web.

In cui si rischia di cadere in errori per mancanza di conoscenza ed inconsapevolmente auto-crearsi qualche disturbo, problema di salute per una scorretta e/o scarsa alimentazione.

Non essendo la mia materia ho ritenuto opportuno rivolgermi a chi è del mestiere. Questo è un articolo dedicato unicamente all’alimentazione, non parlerò delle mie terapie manuali, poiché se alla base di un disturbo la causa è l’alimentazione nessuna terapia manuale potrà risolvere il problema.

Ti lascio alla lettura del testo che inizia con la presentazione della nutrizionista.

Buona lettura!

La D.ssa Ethel Colgiani , Biologa Nutrizionista, specializzata in Malattie Autoimmuni. In particolare usa un approccio di nutrizione funzionale ed integrazioni volto ad arginare il processo infiammatorio.  Sviluppatrice del metodo Immunoreica. Autrice dei libri Dietro la Malattia e Tiroide X-Files.  Si presenta.

“Sin da bambina ho sempre avuto seri problemi con il cibo. Non amavo mangiare e i pasti diventavano interminabili lotte con i miei genitori. Ero arrivata addirittura ad avere un rifiuto serio del cibo tale che davo di stomaco alla fine di ogni pasto.

Vista la mia storia fare la nutrizionista devo dire che era veramente l’ultimo dei miei pensieri, soprattutto perché mi sembrava assurdo che con tutte le diete che c’erano in giro la gente comunque fosse obesa, comunque avesse problemi a dimagrire e poi, detto tra noi, non ho mai pensato che affamarsi per dimagrire potesse essere un buon rimedio, ed era l’unico che vedevo in giro, quindi non era idoneo al mio modo di pensare, come non aveva senso contare le calorie, come non aveva senso pesare addirittura i grammi. Solo scoprendo per puro caso l’approccio funzionale dell’alimentazione che riuscii veramente a convincermi che l’alimentazione poteva fare la differenza.

Non si calcolano le calorie, non si pesano i cibi, non si muore di fame e il corpo trova il suo equilibrio naturalmente ritrovando le energie.

Il motivo che mi ha portato alla ricerca che poi mi ha portato alla scoperta di questo metodo è stato mio figlio, che dopo anni di logopedia ancora non riusciva a risolvere la sindrome di Tourette che, per chi non la conosce, è una sindrome particolare in cui tutta una serie di tic si vanno a sommare, alternare in un continuo moto che riusciva a fermare solo quando dormiva.

Risultato di questo approccio è che in 2 settimane nette i suoi tic erano praticamente quasi scomparsi, il rimanente, ormai quasi impercettibile e sporadico, è scomparso con il tempo.
È così che ho iniziato ad indagare, ad informarmi, a studiare, finché non sono incappata in alcuni medici americani che fanno di questo tipo di alimentazione la base per aiutare le persone a guarire, o quantomeno ridurre i sintomi, delle malattie autoimmuni, dei disturbi dell’attenzione, del diabete, della tiroide, dell’autismo, avendo, come “effetto collaterale” il portare le persone al loro peso forma e stabilizzarlo.

Ovvio non va a sostituirsi alle terapie farmacologiche, ma permette al corpo di recuperare più velocemente e ridurre sensibilmente i dosaggi fino a farli sospendere.
Con il tempo ho trovato tutta una serie di medici ai quali appoggiarmi e confrontarmi nei casi più particolari e che seguono il mio stesso orientamento arrivando ad ottenere enormi successi su diversi disturbi che i medici tradizionali tendono a non associare all’alimentazione, anzi negano spesso la totale implicazione dell’alimentazione in questo tipo di problematiche.

Con il tempo ho capito che spesso le persone arrivano a me quando è troppo tardi per avere una completa remissione e quindi l’opportunità che Michela mi sta dando di parlare direttamente con le responsabili della salute futura dei loro figli è per me un tesoro e spero ovviamente che lo sia anche per le mamme mettendo in pratica le informazioni e vedendo i risultati sui loro figli… e perché no, anche su sé stesse.”

Presentazione fatta ora iniziamo con le domande.

Michela: Cosa sono le coliche?

D.ssa : Le coliche sono aria che si sviluppa nella pancia. Ma è molto riduttivo definirle così se non si capisce che cosa sviluppa questo eccesso di aria nella pancia. Io stessa come madre ho combattuto con i miei primi 2 figli con le coliche, soprattutto notturne e giù di tisane al finocchio, massaggi, e notti insonni.

Riuscire a capire la causa che le determina è fondamentale.

Tra le cause più comuni è la posizione con cui viene allattato il bambino. Nell’abitudine moderna di farlo poppare sdraiato è molto facile che durante la suzione il bambino incameri aria. In realtà la posizione ideale per la poppata del bambino è con il busto in verticale, quindi o seduto sulle gambe della mamma o comunque sorretto in modo che non sia né diagonale né orizzontale durante la poppata. Comunque se si mantiene l’abitudine di tenerlo sdraiato è fondamentale il rito del ruttino… anzi meglio fargliene fare anche più di uno.

Quando le coliche restano anche oltre lo svezzamento o nonostante la “pratica del ruttino” molto probabilmente c’è qualcosa che il suo corpo non gradisce nei cibi che gli state dando. Intolleranze, problemi intestinali causano fermentazione e la fermentazione genera gas intestinali e quindi gonfiore, puzzette, coliche e ruttini.

I maggiori imputati sono latte, legumi, pomodori e melanzane (anche assunti dalla mamma durante l’allattamento). Attenzione infatti per tutte le mamme che pensano che sia il loro latte a far male al bambino, non è assolutamente così!!! Ma è ciò che state mangiando che passa al bambino attraverso il latte che gli sta dando fastidio. Imparate ad osservare perché i cibi che gli hanno fastidio quando lo state allattando voi potranno essere gli stessi che lo disturberanno durante lo svezzamento.

 

Michela: L’alimentazione può essere la causa dei disturbi del:

Sonno, irrequietezza, pianto continuo, difficoltà nel mantenere la concentrazione (per i più grandi)?

D.ssa: L’alimentazione è alla base di tutto. Curate l’alimentazione e molte delle problematiche che molte mamme riscontrano per voi saranno solo fantasie metropolitane: anche i raffreddori stagionali le influenze saranno solo qualcosa di cui sentirete parlare ma di cui non avrete assolutamente conoscenza diretta se non sporadicamente e con impatto molto inferiore.

Può essere tranquillamente causa di problemi del sonno e pianto qualora generi aria nella pancia, irrequietezza qualora i cibi introdotti generino infiammazione. Alcuni bambini ritenuti intrattabili spesso invece hanno solo sbalzi glicemici dati da un’alimentazione troppo zuccherina o hanno dei cibi a cui sono intolleranti che agiscono direttamente a livello cerebrale alterandone l’umore spesso rendendoli irascibili, intrattabili, irrequieti, irrefrenabili e le mamme devono combattere con insegnanti e psicologi a capire cosa sia quando in realtà basta insegnare cosa introducono nella loro alimentazione.

Questo perché i bambini spesso non verbalizzano i loro disturbi ma manifestano con il movimento il loro stato: quante volte i bambini sembrano essere maggiormente irrequieti la sera ed è perché sono stanchi, o in vicinanza dei pasti diventano più assillanti ed è solo fame. Con alimentazioni squilibrate questi atteggiamenti si moltiplicano e diventano cronici durante tutta la giornata per poi spesso sfociare in età scolari in disturbi dell’attenzione e sedati spesso con psicofarmaci.

Ma tutto si è generato dall’alimentazione. Lo so che le merendine veloci e le soluzioni pronte sono comode ma non lo diventano quando venite richiamate costantemente dalle maestre perché vostro figlio è distratto, disturba le lezioni e non riesce a seguire ‘andamento degli altri bambini.

Così come tante altre abitudini che coccolano le mamme che devono pensare meno a cosa proporre al bambino… sì perché poi i bambini sono schizzinosi e assolutamente sembrano non volere niente e quindi le merendine sono la nostra salvezza.

 

Michela : Sull’età dello svezzamento ci sono idee molto discordanti chi riporta 4 mesi chi 6 mesi.

Per tranquillizzare le mamme, quando in realtà la maturazione del sistema digestivo del bambino è pronto a ricevere altro cibo oltre al latte materno o latte artificiale?

D.ssa: Non esiste un’età ideale. Siamo sempre propensi a darci delle regole ma io personalmente le ho rispettate solo con la prima perché ero ignara di tante cose e mi sono fatta guidare, ma con gli altri 2 sono stata molto più istintiva.

Io li ho svezzati tutti a 4 mesi e i 4 mesi e mezzo. Ma il segnale che normalmente ci dice inequivocabilmente che è il momento di svezzare il bambino è che il latte della mamma non sembra bastare più allora è il momento di piccole introduzioni controllate.

Per farvi capire come le cose cambiano anche in funzione dei tempi, la mia pediatra mi diceva che prima l’uovo veniva introdotto come additivo al latte supplementare giù dai 3 mesi. Ora l’uovo si può introdurre non prima dei 12-15 mesi in base al bambino.

Le motivazioni di queste differenze sono essenzialmente nella qualità dei prodotti che riusciamo a reperire adesso rispetto ai tempi dei nostri genitori e nonni.

4 mesi va più che bene ma se bisogna dare le aggiunte con latti artificiali al latte materno anche prima, poi se il bambino cresce bello e pasciuto solo con il latte della mamma si può svezzare anche più tardi.

La mia idea sullo svezzamento è questa: quando il bambino è abbastanza forte da stare dritto da solo si mette a tavola con i grandi con cose che può mangiare e si vede: se le mangia è pronto se non le mangia non è pronto. Niente di più semplice e lineare.

 

Michela: Esiste un protocollo attendibile per lo svezzamento?

D.ssa: Tra quelle ufficiali io direi di no. Purtroppo si spinge troppo su latti, semolini biscottini, pappine, omogeneizzati, in realtà sono tutti modi non per tutelare il bambino ma per tutelare le industrie alimentari. Si demonizzano le carni e si preferiscono le verdure quando invece le verdure, soprattutto se il bambino ha l’intestino irritato, andrebbero ridotte.

 

Michela: Quale alimento non dovrebbe mai mancare dall’alimentazione dei bambini?

D.ssa: Il latte della mamma all’inizio non deve mai mancare. Meglio se l’allattamento si riesce a protrarre almeno fino a 6 mesi.

Durante lo svezzamento invece, rullo di tamburi, è la carne. Carne di alta qualità allevata ad erba e tritata o omogeneizzata in casa non deve mai mancare. Dà sostanza e struttura ai muscoli in crescita, ha bassa probabilità di avere controindicazioni anche in soggetti allergici o intolleranti, non genera coliche intestinali.

Aggiungo solo una cosa che potrà sembrare ironica ma è fondamentale: i bambini devono anche cibarsi di germi.

Non sto scherzando!

Non sterilizzate tutto, fateli giocare per terra, nella terra, sull’erba, nella sabbia, il mondo che li circonda prima lo conoscono e meglio si forma il loro Sistema immunitario che, tra le altre cose, risiede in gran parte proprio nell’intestino, a carico anche di tutti quei batteri che non solo aiutano la digestione ma aiutano anche il bambino nella risposta alle malattie e voi mamme a non averlo sempre a casa appena inizia ad andare a scuola

 

Michela: Quale alimento da evitare come la peste nell’alimentazione dei bambini e perché?

D.ssa: Latte vaccino (e i suoi derivati) in assoluto è il peggiore, il secondo sono i cereali. Sono altamente infiammatori e intaccano l’intestino nella fase più delicata in cui si sta formando il microbiota. Si parla tanto di maturazione dell’apparato digerente ma non si parla mai dei cibi che invece lo danneggiano.

 

Michela:Libri da consigliare per una sana alimentazione sia per la mamma che per il bambino?

D.ssa: Libri veramente validi sullo svezzamento dei bambini in italiano non ce ne sono purtroppo. Molto probabilmente ne scriverò uno io, ma sarà in uscita il prossimo anno.

Quello che spiego però nei miei libri è valido per tutti sia che siano adulti sia che siano bambini, sono principi fondamentali per un corpo che deve formarsi in salute e deve mantenersi in salute.

Dietro la Malattia e Tiroide X-Files sono la sintesi del mio lavoro in studio sulle patologie autoimmuni e sono volti proprio a vedere la salute in modo diverso e approcciare alle patologie da un altro punto di vista che non sia solo quello farmacologico e il terzo libro sarà rivolto proprio alle mamme per fare in modo che i propri figli siano sempre sani in modo naturale e che il medico diventi un riferimento solo per prendere il peso, per fare il certificato di sana e robusta costituzione o in casi veramente estremi di infezioni gravi o infortuni che si spera sempre non accadano mai.

Grazie alla D.ssa per la sua disponibilità e per aver fatto un po’ di chiarezza sull’argomento alimentazione.

Per entrare in contatto con la D.ssa questi sono i suoi contatti:

il sito è: immunoreica.com

per la pagina https://www.facebook.com/Immunoreica-1786929241598589/

per il gruppo https://www.facebook.com/groups/1495054717389731/

per i libri tiroidexfiles.com dietrolamalattia.com

 

Risolto il problema con l’alimentazione, digestione, etc, il tuo bambino risultasse ancora irrequieto, con difficoltà nel sonno, desideri aiutarlo  a rilassarsi e ritrovare un po’ di calma nel più breve tempo possibile devi compilare il modulo di contatto

https://www.metodoarmony.ch/contatti/

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Ti ricontatto entro 24H e scoprirai come calmare il tuo bambino senza stress, senza tensioni, senza medicine.

A presto,

Michela

 

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